RACCONTO TRA FEDE, LEGGENDE E CELEBRAZIONI SUI PROTETTORI DEI PESCATORI

Le tradizioni festive legate alle celebrazioni dei santi nelle città e nei borghi marinari insieme alla devozione che le caratterizza, costituiscono uno dei patrimoni immateriali più significativi e longevi d’Italia. Ben lo rappresentano la miriade di statue, raffigurazioni in marmo, legno, bronzo o vetroresina, che campeggiano lungo la cornice blu del nostro Paese.

Noi di PesceAzzurro cerchiamo di ricordarli e festeggiarli insieme ai patroni dei centri marinari dove trovate i nostri ristoranti (Senigallia, Fano, Cattolica, Rimini e Milano Marittima, San Benedetto del Tronto) con la “Promozione patrono” che prevede uno sconto di 2€ sul menu completo nel giorno delle celebrazioni.

Ma scopriamo insieme quali sono i Santi a cui il mondo della navigazione e della marineria sono più legati in quest’excursus preparato per un mese particolare: quello in cui si celebra (30 novembre) Sant’Andrea, il più noto tra i patroni dei pescatori. Sant’Andrea, faceva pescatore sul lago di Tiberiade insieme al fratello Simone, poi ribattezzato Pietro dal Cristo. Insieme con Giovanni e con Pietro, fu tra i primi apostoli di Gesù. A festeggiarlo in tutto il mondo cristiano, sono i pescatori e le località dove la pesca – che sia di mare, di lago o di fiume – costituisce un’importante attività. Latera, sul lago di Bolsena, lo ricorda con la “Scampanata” una festa di passaggio, in cui si fa rumore o si spara per cacciare il vecchio anno, i suoi malanni, le sue disgrazie. A Presicce, in Puglia, dopo avere acceso un falò, si mangiano le “triglie di sant’Andrea” cotte su quella stessa fiamma. A Patrasso, di cui è il santo patrono, lo ricordano con cerimonie che culminano con degustazioni di cibi tipici, fra cui “polpo al sugo”.

Il suo culto è spesso affiancato a quello di San Pietro. Fu tra gli apostoli più affezionati di Gesù, tanto che dopo la crocifissione e la Resurrezione di Cristo venne nominato maestro e fondatore della Chiesa Cattolica. La solennità di San Pietro – protettore dei pescatori e dei Papi – si celebra con San Paolo il 29 giugno.

La Vergine Maria, conta tra i suoi appellativi più antichi quello di “Stella Maris” letteralmente Stella del mare, utilizzato per enfatizzare il ruolo di speranza e di guida e protettrice di chi viaggia in mare. È riconosciuta patrona universale dell’Apostolato del Mare ed è onorata da molte comunità nel mondo.

Tra le figure cristiane più importanti c’è San Francesco di Paola. Pio XII il 27 marzo 1943 lo proclamò quale celeste patrono della gente di mare italiana con queste parole: “Ci è ben noto con che viva fede le associazioni preposte alla cura della gente di mare, le società di navigazione con tutti i marittimi italiani, abbiano insistentemente chiesto che ci degnassimo proclamare San Francesco di Paola loro celeste Patrono presso Dio … Egli è sempre stato venerato con profonda devozione dai marittimi italiani, essendo la stessa vita del Taumaturgo piena di prodigi compiuti sul mare e spesso in favore dei naviganti, i quali, invocandolo nei loro pericoli, hanno sperimentato la valida protezione dello stesso Santo […]”.

E poi ancora: San Nicola, Vescovo di Mira, il cui corpo si venera a Bari, è invocato fin dal IV secolo come patrono dei barcaioli (celebrato il 6 dicembre); San Brendano il Navigatore, monaco irlandese, è considerato protettore dei marittimi soprattutto in Irlanda e Gran Bretagna; Sant’Erasmo, Vescovo di Formia da Gaeta invocato come protettore dei marinai (si festeggia il 2 giugno) insieme a Santa Firmina. Convertitasi al cristianesimo a 15 anni, Firmina dovette fuggire per scampare alla persecuzione dei cristiani da parte di Diocleziano e Massimiano. La leggenda narra che s’imbarcò lungo il Tevere per arrivare all’odierna Civitavecchia e che, durante la navigazione, s’imbatté in una violentissima tempesta. Fu lei, inginocchiandosi e pregando Dio, a calmarla. I marinai che assistettero al prodigio la dichiarano subito santa, protettrice dei naviganti.

Tra i protettori dai Pericoli del Mare figurano poi S. Agnese, che ricorre il 21 gennaio. Protettrice dei naviganti sarebbe zia di santa Chiara. Nel 1233 partì da San Damiano (Assisi) diretta in Spagna con una consorella. La leggenda narra che, durante il viaggio la nave che le trasportava fece naufragio, ma un angelo la tenne a galla e la guidò fino alle coste spagnole.

Venerato anche come patrono dei giardinieri e dei pescatori ricordiamo poi San Maurilio di Angers (celebrato il 13 settembre). Il fatto che san Maurilio venga presentato anche in veste di zappatore si collega a una narrazione secondo cui si sarebbe “autopunito”, trasformandosi in giardiniere del re d’Inghilterra, per aver tardato a battezzare un bambino, che morì (e che poi sarebbe stato richiamato in vita).